Centro Ufologico Nazionale
per lo studio degli Oggetti Volanti Non Identificati 
e fenomeni connessi. 
Comunicato Stampa



Il CUN Centro Ufologico Nazionale, apprende con soddisfazione ma senza sorpresa la dichiarazione fatta ieri dal portavoce del Pentagono Christopher Sherwood all’autore dell’articolo Steve Greenstreet del New York Post, sul programma riguardante gli aeromobili non identificati “Unidentified Aircraft Encounter”. Il CUN lo scorso ottobre 2018 aveva avuto il privilegio, unico al di fuori degli Stati Uniti, ad avere come relatore Luis Elizondo, ex direttore del programma Advanced Aerospace Threat Identification (Aatip) riguardante le ricerche e indagini su fenomeni aerei non identificati UAP, nuovo acronimo per indicare gli UFO, termine decisamente inflazionato e ampiamente dequalificato.
Nel convegno romano sono state di fatto velatamente anticipate le dichiarazioni rilasciate ieri dal portavoce del DoD, sul programma su gli “Unidentified Aircraft Encounter”. Non sappiamo se il programma a cui si riferisce sia quello denominato AATIP e prima ancora con la denominazione AAWSAP (Advanced Aerospace Weapons Systems Application Program, o Programma applicativo di sistemi d’arma aerospaziali avanzati). A Roma, Elizondo aveva illustrato infatti con una straordinaria relazione, alcuni documenti, immagini e filmati resi pubblici per la prima volta dal Pentagono, come l’incidente della squadra navale denominato “USS Nimitz UFO Incident” accaduto nel 2004 ed i resoconti dei piloti degli F18 dove nelle riprese fatte, si vedevano oggetti di natura ignota compiere evoluzioni impossibili per le nostre tecnologie. Rispondendo ad alcune domane sulla provenienza e natura di tali oggetti non identificati, l’ex direttore del progetto del Pentagono aveva affermato che l’unica cosa certa che poteva dichiarare, è che nessuna nazione della Terra possiede tali tecnologie per poter costruire tali oggetti.
Dunque l’articolo che contiene l’affermazione che è giunta ieri, si aggiunge alle numerose voci che confermano il perdurante interesse di lunga data nei confronti degli UAP da parte delle autorità governative USA. Tutto ciò dimostra come il tema dei fenomeni aerei non identificati (o anomali), in inglese UAP, venga sempre più considerato come argomento degno di considerazione. Una considerazione che, ci auguriamo, possa aprire la strada a un riconoscimento del fenomeno che ne consenta lo studio da parte di organismi ufficiali a livello internazionale.

Roma 24.05.2019



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