A conclusione della conferenza stampa di presentazione del progetto cinematografico ‘Ubuntu!’, che ha vinto il contributo della Regione siciliana – Sicilia Film Commission nel 2021, abbiamo il piacere di condividere la lista dei sostenitori del film correlata dalle dichiarazioni rilasciate in occasione della conferenza stampa. 
Grati per l’attenzione e il sostegno!
I sostenitori:


Il Sindaco: On. Prof. Leoluca Orlando

L’Assessore alla Cultura: Prof. Mario Zito

Il Direttore della Sicilia Film Commission: Dott. Nicola Tarantino

L’Arcidiocesi: Dott. Luigi Perollo

Guardiano del Convento di Santa Maria di Gesù: Fra Vincenzo Bruccoleri

L’ Assessore alle Attività Sociali e Cittadinanza Solidale: Dott.ssa  Cinzia Mantegna

La Caritas Diocesana: Padre Sergio Ciresi

Il Centro Diaconale Valdese: Dott. ssa Anna Ponente

Segretario Provinciale USEF: On. Pino Apprendi

Il CRESM: Dott. Alessandro La Grassa

Libera Futuro: Dott. Enrico Colajanni e Dott. Nicola Clemenza

Il Presidente della Consulta delle Culture: Dott. Ibrahima Kobena

Arci Palermo: Dott. Fausto Melluso

Molti Volti: Dott. Claudio Arestivo e Dott. Johnny Zinna

SOS Ballarò: Dott.ssa Lara Salomone

Il Pittore del murales all’Albergheria: Igor Scalisi Palminteri


Le dichiarazioni: 


Autrice e Regista, Maura Laudicina

Orwell in 1984 scrisse:
“Non è tanto restare vivi, quanto restare umani che è importante!”.
Assistiamo in questo periodo storico nefasto a fenomeni di
Guerre di serie a e b
Migranti di serie a e b
Vite di serie a e b
Morti di serie a e b
guardare alla migrazione, esperienza insita nella natura vivente, creando differenze tra quella umana e quella animale ad esempio, induce a processi sconcertanti: la migrazione umana, a differenza di quella animale che genera ammirazione spesso e che serve, fa paura e non serve, esattamente come non serve un problema!
La Migrazione crea ambiti preziosi come le Famiglie interculturali, all’interno delle quali tuttavia albergano ospiti sempre sgraditi: la paura, la diffidenza, il senso di inadeguatezza, di inferiorità, di precarietà… e a quel punto l’amore diventa l’unica via possibile, secondo i nostri ethos culturali! Ma non sempre funziona e basta: perché spesso questi ospiti portano i migranti a confondere l’amore con la necessità, la famiglia col bisogno, la generosità di chi li accoglie con l’obbligo della generosità stessa! E se tanto ovvio è l’insegnamento dell’Amore come unica via possibile, nessuno tuttavia ci insegna a gestire il senso di impotenza, che è violenta conseguenza del fallimento di quella via…
Da siciliana, cittadina e donna dunque mi pongo delle domande! Da artista cerco delle risposte!
Nel 1526, grazie alla lotta per quella via, di un uomo ed una donna nati liberi in Africa, resi schiavi in Sicilia, grazie al loro rifiuto di figliare schiavi, merce di scambio, nasce non un Santo ma un bambino, migrante di seconda generazione, a S. Fratello: nasce un bambino libero per concessione! Atroce la conseguenza: tutti i suoi fratelli sarebbero nati e morti schiavi! Il pensiero va al cuore di quell’uomo e quella donna: sacrificare molti figli per la libertà di uno! E va al cuore di Benedetto la cui libertà non ha salvato i fratelli!
Quanto tempo ancora questo deve accadere?
Quanti Benedetto liberi per concessione devono ancora nascere e quanti fratelli
schiavi saranno sacrificati?
Per quanto tempo ancora la libertà dev’essere un privilegio, una concessione per pochi grazie alla schiavitù dei molti?
Per quanto tempo ancora occorre lottare e sacrificare per la liberta?
Ubuntu non è più un desiderio d’artista, non è neanche più una risposta, è la creazione di una rete virtuosa solidale grazie alla quale individueremo e sosterremo realta sociali disagiate tra 3 continenti Europa Africa Sudamerica, 3 stati Italia Senegal e Argentina, 3 città Palermo Dakar Buenos Aires, teatro da sempre di migrazione! Ubuntu è un’urgenza, ferocissima, di cui ognuno è responsabile: perché la felicità non è un diritto, ma un dovere e condividerla è l’unica via grazie alla quale provare insieme a restare umani!


Autrice, Regista e Produttrice (Zed Film)
Dott.ssa Emma Nitti


Un grande ringraziamento a tutti i presenti, per essere qui e per il vostro sostegno.
Un grazie speciale al Sindaco e alla Regione siciliana- Sicilia Film Commission per aver creduto per primi nel progetto.
Il film, già nel titolo, è un’ esortazione, un invito, un monito. E’ strumento e fine al tempo stesso. Ubuntu in lingua bantu significa benevolenza verso il prossimo. E’ un’ etica spirituale sub sahariana basata sulla compassione e sulla relazione, considerando come verità universale quella secondo cui “Le persone diventano persone grazie ad altre persone”. Vorremmo raccontare come un mondo migliore possa essere possibile se ognuno di noi si sentisse
davvero responsabile dei propri pensieri, parole e azioni.
Un mondo che ha come protagonista una nuova umanità, un’ umanità donativa che si chiama all’ascolto, all’accoglienza, al prendersi cura. Una chiamata all’amore, all’unione, che ci riconosce tutti fratelli tra fratelli.
Questa chiamata è urgente. Benedetto ci invita e ci esorta al dovere di coltivare la dimensione del sacro, di mettersi in ascolto, in primis, del proprio cuore, in un rivolgimento interiore attento, capace di realizzare una pace, conditio sine qua non per iniziare una reale trasformazione di se stessi e quindi anche della società. E’ un invito ad una realizzazione spirituale, unica via rivoluzionaria che può guidarci verso una vera libertà.


Sindaco di Palermo

On.le Prof. Leoluca Orlando


San Benedetto il Moro è una delle figure più importanti per la città di Palermo perché, in qualche modo, ne incarna l’essenza e quei valori che ne sono cifra distintiva: rispetto dei diritti, accoglienza, libertà, condivisione. Ubuntu è un viaggio che racconta la storia del Santo attraversando i luoghi di Palermo, gli odori, le emozioni e l’anima multietnica della città. Che, seguendo proprio la lezione di San Benedetto, rifiuta gli egoismi e le appartenenze a gruppi chiusi. Voglio, dunque, ringraziare la Zed film srl e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto che è espressione dello spirito di comunità di Palermo”.


Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo Metropolita di Palermo


“La Chiesa di Palermo guarda con simpatia e gratitudine a San Benedetto il Moro, patrono della città insieme a Santa Rosalia.
Un santo che anche Papa Francesco ha ricordato nella sua indimenticabile visita apostolica del 15 settembre 2018 nel xxv del martirio del Beato Giuseppe Puglisi.
San Benedetto il Moro, figlio di uno schiavo, che ha vissuto da eremita gli ultimi anni della sua esistenza terrena a Santa Maria di Gesù, annuncia la fecondità della presenza di Dio nella vita degli uomini e delle donne che lo cercano con cuore sincero, ma ci sprona anche ad essere Chiesa che obbedisce al Vangelo di Cristo che si identifica con i poveri e il forestiero, aperta all’accoglienza e all’integrazione. Non è infatti casuale che San Benedetto il Moro sia anche il protettore degli stranieri”


Ass.re alle Culture
Prof. Mario Zito


L’avvio del progetto “Ubuntu” aggiunge un tassello prezioso a quel mosaico interculturale che rappresenta una delle cifre più importanti della città di Palermo, da sempre crocevia di religioni e incontro di culture.
Il Docufilm intende percorrere un cammino nel quale si intrecciano i temi dell’accoglienza e dell’integrazione attraverso la vita di san Benedetto il Moro che diventa testimonianza e ricchezza morale per l’intera città-comunità. Palermo dimostra, ieri come oggi, l’attualità di un messaggio che si tramuta in buon auspicio per il futuro pacifico non solo della nostra terra, ma ancora di più di quella internazionale.


Assessore alla Cittadinanza Solidale
Dott.ssa Maria Mantegna


Condividere il progetto Ubuntu e partecipare in modo corale al suo avvio rappresenta un’ opportunità unica per ritrovarsi tutti insieme nel condividere un’idea, un’ emozione, un sogno che diviene realtà.
Iniziare questa esperienza in un luogo mistico è ancora più significativo nel ripercorrere la spiritualità di San Benedetto il Moro per costruire una umanità benevola verso il prossimo.


Presidente CRESM
Dott. Alessandro La Grassa


Come CRESM abbiamo apprezzato il progetto Ubuntu per la realizzazione di un Docu-film su San Benedetto il Moro e abbiamo intenzione di sostenerlo. Ci ha convinto il tema e il soggetto, il Santo che, in Sicilia, supera i confini fra i colori della pelle e che per questo supera nel culto anche i confini geografici, diventando ovunque simbolo di riscatto e di fratellanza. E ci ha convinto il metodo “UBUNTU” scelto per promuovere questa produzione, ovvero una produzione che affonda la sua ragion d’essere nella scelta dell’intera comunità palermitana allargata e in tutti quelli che si riconoscono in questi valori.


Arci Palermo
Dott. Fausto Melluso


Mi spiace di essere impegnato in Consiglio Comunale e di non potere quindi essere presente. Il modo in cui si racconta una città non è affatto neutro, anzi possiamo dire che Palermo è cambiata quando è riuscita a raccontarsi, a rivendicare la sua storia migliore che è quella meticcia, multiculturale e multisociale.
Ballarò viene raccontata alternativamente come il paradiso del multiculturalismo o come l’inferno del crimine e del degrado: la realtà ovviamente è in mezzo, quello che noi proviamo a fare e difendere la parte migliore del quartiere e provare a farle spazio, non dividendo in buoni e cattivi ma, anzi, provando a difendere un’idea di centro storico che vede nella varietà di persone che abitano il centro storico, poveri, ricchi, migranti di prima generazione e comunità storiche, un valore irrinunciabile che va promosso, sapendo che la diversità è una ricchezza anche se crea conflitti e che, anzi, i conflitti fra diversi modi di vivere in un contesto sono il motore di un cambiamento condiviso. Ubuntu per come ci è stato presentato sarà un racconto coinvolgente che non vediamo l’ora di vedere ma, anche, di supportare nella realizzazione.


Centro Diaconale Valdese
Dott.ssa Anna Ponente


Ringrazio l’assessora Mantegna per avermi invitata. In rappresentanza di un’opera valdese, mi sembra che la figura di Benedetto il Moro e il luogo in cui oggi ci incontriamo, rappresenti un ponte, una mediazione tra le tante anime di questa città.
Il progetto mi ha molto entusiasmato perché durante l’incontro con Maura, Emma, Maurizio e Cinzia si è creato una sorta di spazio di pensiero libero che ha posto in evidenza il valore sociale, culturale di questa iniziativa, pensando al coinvolgimento attivo dei giovani, delle comunità di migranti e attivisti, affinché siano partecipi attivamente dando un contributo.
Ieri, ho incontrato veramente Benedetto nel volto di due giovani studenti, giunti dell’Ucraina, vittime della guerra e del rifiuto. Allora, è importante affermare che accoglienza è aldilà delle tante parole che ascoltiamo, è azione. È applicare concretamente la Carta di Palermo e, come già detto da chi mi ha preceduto, è importante dire che ciò che questa Città ha fatto, continuerà nelle future generazioni, poiché ciò che dobbiamo assicurare è una trasmissione transgenerazionale dei valori e dell’impegno e affermare sempre il diritto alle libertà.


Presidente della Consulta delle Culture
Dott. Ibrhaim Kobena


Ringrazio le autrici e lo staff produttivo del progetto Ubuntu per il loro impegno per la salvaguardia dei diritti umani in quanto attraverso questo progetto, si richiede il rispetto dei diritti della persona senza distinzione di colore…


Caritas Diocesana di Palermo
Don Sergio Ciresi


*Ho parlato di queste 4 Parole chiave perché San Benedetto il Moro con la sua vita le ha incarnate e con la sua Santità ce le ha trasmesse:*


Il progetto APRI è un’iniziativa nazionale avviata lo scorso anno e finalizzata a creare migliori condizioni di integrazione per i migranti rafforzando il loro percorso di autonomia e sensibilizzando le comunità – parrocchie, istituti religiosi, famiglie – all’accoglienza.
L’acronimo del nome richiama i famosi quattro verbi del Papa riferiti ai migranti (Accogliere, Proteggere e promuovere, Integrare).
«Se fino a qualche anno fa il concetto di accoglienza era schiacciato sulla logica “accogli il prossimo perché è bisognoso” oggi l’attenzione si sposta su chi accoglie. Un processo straordinario di vita in comune che sviluppa un welfare di comunità di cui possono beneficiare tutti, non solo i rifugiati».


LiberoFUTURO Palermo e Castelvetrano
Dott. Enrico Colajanni
Dott. Nicola Clemenza


LiberoFUTURO Palermo e Castelvetrano entrambe da anni impegnate a sostegno degli imprenditori vittime della mafia, hanno aderito con entusiasmo alla realizzazione di quest’opera cinematografica sulla figura e le opere di San Benedetto il Moro.
Contrastare la mafia aiutando le vittime dei suoi soprusi e provando a rendere più liberi sia gli imprenditori che l’intero mondo del lavoro è stata la nostra missione e anche se abbiamo ottenuto soltanto piccoli risultati proseguiamo con fiducia.
Non a caso il nostro motto è: LIBERARSI È POSSIBILE.


PRESENTAZIONE PROGETTO

UBUNTU!


Io sono quello che sono per quello che tutti siamo.

Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. Io sono perché noi siamo.


Ubuntu in lingua bantu indica la benevolenza verso il prossimo ed è un’etica spirituale dell’Africa sub-sahariana che si fonda sulla lealtà e sulle relazioni reciproche, considerando come verità universale quella secondo cui “Le persone diventano persone grazie ad altre persone”.

Ubuntu è un docufilm che ha vinto il bando regionale della Sicilia Film Commission 2021 e si interroga sul tema universale della migrazione a partire dalla figura di un migrante di seconda generazione nato nel 1526 in Sicilia a S. Fratello, Messina, da genitori schiavi, S. Benedetto il Moro. Attraverso la figura un uomo di fede laico, poi santificato, vissuto quasi 500 anni fa in Sicilia, riconosciuto e adorato in America Latina, America centrale, Sud America e Africa centrale, vogliamo raccontare come un mondo migliore sia possibile se ognuno di noi si sentisse davvero responsabile dei propri pensieri, parole e azioni.

In una Sicilia toccata dai venti del Sahara e rinfrescata dalla brezza del Mediterraneo, in un campo di calcio, al di là del tempo e dello spazio,

diverremo isole nell’isola, assurgendo ad una surreale condizione di eternità: sarà Alì, oggi, voce di tutti i migranti, a guidarci nei luoghi di San Benedetto, mescolando i propri pensieri, paure e sogni, tra i racconti di coloro che lo hanno “incontrato”, conosciuto, riconosciuto, amato, protetto, scritto, dipinto e accolto.

Benedetto ed Ali, peregrini in terra peregrina, si ritrovano entrambi a lottare per la Libertà d’essere sé stessi, ovunque e altrove: un viaggio alla ricerca di una sacra libertà, di una spiritualità profonda e antica, al di là di ogni culto e religione, che ci sottolinea fratelli tra fratelli.

La collaborazione con l’Argentina e con il Sènegal, luoghi di profonda e diffusa adorazione del Santo, è sottolineata dalla necessità di un focus sull’aspetto umano di Benedetto, la cui figura altamente saggia e carismatica, offre quei valori che, a dispetto di epoche antiche che non sempre hanno visto la presenza della Chiesa Cattolica in condizioni e situazioni di umanità, garantiscono continuità con la missione che la Chiesa Cattolica, nella figura del suo attuale Papa Francesco, argentino, sta diffondendo in tutto il mondo. Un ritorno ab origine, enunciato e operato dal Papa, in favore di tutte le minoranze!

Ubuntu si concretizzerà nell’investire parte degli utili in progetti di sostegno a realtà disagiate in tre città del mondo: Palermo, Buenos Aires e Dakar!

Realtà alle quali restituire quella presenza costante e sicura che San Benedetto ha sempre offerto nella propria vita ad ogni singolo pellegrino in cerca di aiuto, ascolto, comprensione e che adesso, tramite Ubuntu, possono e devono tornare ab origine.

La creazione di una rete virtuosa capace di creare valore e proteggere la dignità di ogni singolo individuo, garantendogli quella Libertà, sacrosanto principio vitale per ogni creatura vivente, diventa dunque uno degli assi fondanti del nostro progetto e siamo lieti di presentarla condividendola con tutti i presenti.

Ubuntu! vuole essere un progetto esteso ad un vasto pubblico per far conoscere un personaggio fondamentale nella storia di Palermo, della Sicilia, dell’Italia, dell’Argentina, del Sudamerica, dell’Africa Centrale e in fondo, di tutta l’umanità.

“Nel giudicare i nostri progressi individuali ci concentriamo su fattori esterni, come la posizione sociale, la popolarità, l’autorità, la ricchezza, il livello culturale.

Ma i fattori interni possono essere più decisivi: onestà, sincerità, semplicità, purezza, generosità, disponibilità ad aiutare gli altri. Qualità interne alla ricchezza di un’anima” (Nelson Mandela).

Emma Nitti – Dauda Gaye – Maura Laudicina – Maurizio Maiorana 

Magnitudo Film
Per proporre idee e collaborazioni potete scrivere a:
Dott.ssa Emma Nitti 

www.studiostampa.com

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